Il 27 marzo 2025, il presidente statunitense Donald Trump ha concesso la grazia a Trevor Milton, fondatore della Nikola Corporation, ponendo fine anticipatamente a una delle vicende giudiziarie più controverse dell’industria della mobilità elettrica. Milton venne condannato da un Tribunale statunitense per frode sui titoli e frode telematica, dopo aver ingannato investitori e opinione pubblica con dichiarazioni false sui progressi tecnologici della sua azienda.
Il fondatore della start-up di camion elettrici (fallita tempo dopo la sua uscita dall’azienda) venne condannato a quattro anni di reclusione nel dicembre 2023, ma non ha mai messo piede in carcere grazie alla libertà su cauzione in attesa dell’appello. Il suo nome era già diventato simbolo di una delle più clamorose cadute nel mondo della nuova mobilità: prometteva una rivoluzione nell’autotrasporto, ma le sue dichiarazioni si sono rivelate gonfiate, quando non del tutto false.
Il caso esplose nel 2020 grazie al rapporto investigativo di Hindenburg Research, che denunciò pratiche ingannevoli di comunicazione da parte di Nikola. L’episodio più emblematico fu un video promozionale in cui un camion veniva mostrato mentre percorreva una strada in autonomia: in realtà, si trattava di un veicolo non funzionante lasciato scivolare in discesa.
Donald Trump ha motivato la grazia parlando di “strumentalizzazione politica del Dipartimento di Giustizia” e sostenendo che Milton fosse vittima di un trattamento giudiziario iniquo. Tuttavia, l’atto di clemenza ha cancellato non solo la pena detentiva, ma anche l’obbligo di risarcire le vittime della frode, con perdite stimate in oltre mezzo miliardo di dollari. Ciò ha provocato l’indignazione di investitori, osservatori legali e parte dell’opinione pubblica. Nonostante la grazia, Milton resta comunque coinvolto in una causa collettiva avviata da parte degli azionisti di Nikola, decisi a ottenere giustizia in sede civile.
Un elemento che ha alimentato ulteriori polemiche è rappresentato dai generosi contributi economici che Milton e la moglie hanno versato alla campagna elettorale di Trump nel 2024. Le donazioni ammontano complessivamente a oltre 1,8 milioni di dollari: 920mila dollari al “Trump 47 Committee” – un comitato che supportava sia la candidatura presidenziale di Trump sia il Comitato Nazionale Repubblicano – e altri 750mila dollari al Maha Alliance, un comitato politico creato per attrarre i sostenitori di Robert F. Kennedy Jr. dopo il suo ritiro dalla corsa presidenziale.
Il caso Milton ha avuto implicazioni rilevanti per l’intero settore dei trasporti e della mobilità sostenibile. Nikola Corporation era stata presentata come una potenziale protagonista nella transizione verso veicoli a emissioni zero, con progetti ambiziosi legati all’idrogeno e alla trazione elettrica nei mezzi pesanti. La perdita di credibilità della società e del suo fondatore ha rappresentato un duro colpo per l’immagine delle nuove tecnologie nel trasporto merci. Inoltre, il precedente legale e politico stabilito dalla grazia potrebbe ridurre la fiducia degli investitori nei controlli istituzionali su start-up e imprese ad alto rischio, specie in settori tecnologicamente avanzati ma ancora fragili.