Il 23 febbraio 2025 un’assemblea di autotrasportatori indetta a Pagani (Salerno) dal sindacato di base Usb ha creato una sezione dedicata agli autisti di veicoli industriali, denominata Usb Camionisti. Pochi giorni dopo, il primo marzo, la sigla ha proclamato lo sciopero nazionale di tutti i lavoratori dell’autotrasporto merci, dopo che la richiesta di un incontro è stata ignorata dal ministero dei Trasporti. In una nota, Usb spiega che “lo sciopero sarà ad oltranza, e sarà mantenuto sino all'arrivo di una convocazione da parte dei ministeri competenti per discutere delle problematiche dell'autotrasporto”.
Al 3 marzo, le uniche notizie sulla protesta arrivano da un articolo del Mattino, secondo cui nella provincia di Salerno sono avvenuti presidi degli autotrasportatori. Il quotidiano aggiunge che in uno di questi, all'uscita del casello Nocera Pagani della A30, sono avvenuti “momenti di tensione” tra i manifestanti a alcuni automobilisti, causando l’intervento della Polizia.
L’Usb spiega che “da anni la categoria soffre l'abbandono da parte delle istituzioni e la noncuranza da parte delle organizzazioni sindacali firmatarie del Ccnl, di cui l'ultimo rinnovo non ha garantito nessuna delle tutele richieste dei lavoratori che da decenni sono sempre le stesse come la tutela delle patenti professionali, il miglioramento delle condizioni economiche e maggiori investimenti sulla sicurezza e sugli aggiornamenti professionali”.
Il sindacato di base contesta anche la recente modifica del Codice della Strada, che “ha penalizzato ulteriormente i lavoratori dell'autotrasporto e la loro professionalità. L'introduzione della sospensione breve della patente, ad esempio, va a penalizzare dei lavoratori che subiscono sanzioni spesso a causa delle carenze strutturali del settore e delle infrastrutture ad esso dedicate”.