Il 28 febbraio 2025 è stata l’ultima giornata in cui le Autorità di controllo europee non hanno multato i veicoli industriali attivi nell’autotrasporto internazionale privi del cronotachigrafo digitale smart di seconda generazione (identificato con la sigla G2V2). Quindi, dal primo marzo, chi ne è privo rischia pesanti sanzioni.
Le cronache riportano già un primo caso in Italia. I giornali locali di Bari riferiscono che la Polizia Locale del capoluogo pugliese ha fermato il 1° marzo un autoarticolato bulgaro privo del cronotachigrafo smart di seconda generazione, erogando una multa di 866 euro, più la sospensione della patente dell’autista, che potrà variare da quindici giorni a tre mesi, secondo la decisione dell’Autorità Giudiziaria.
Ricordiamo che l’obbligo – formalmente iniziato il primo gennaio 2025 – vale da tale data per i veicoli industriali con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate che non avevano in precedenza il cronotachigrafo digitale di prima generazione (ossia avevano quello analogico o non smart). I veicoli già equipaggiati con il cronotachigrafo digitale di prima generazione devono adeguarsi con quelli di seconda generazione entro il 28 agosto 2025 e finora non sono previsti periodi di grazia. L’obbligo vale solo per l’autotrasporto internazionale, quindi se il camion viaggia esclusivamente all’interno dei confini nazionali non deve adeguare il cronotachigrafo.
La sanzione italiana per il mancato adeguamento è il pagamento di una multa compresa tra 866 e 3.464 euro, la decurtazione di dieci punti sulla Cqc e la sospensione della patente dell’autista da quindici giorni a tre mesi. Sono le sanzioni previste dall’articolo 179 del Codice della Strada per violazioni alle norme sul cronotachigrafo digitale.
Gli autotrasportatori italiani sono più interessati alle sanzioni erogate negli altri Paesi europei, cui potrebbero essere soggetti i loro veicoli non idonei. Ecco quelle nei principali Stati: Spagna fino a 2.001 euro, fermo amministrativo del veicolo e possibile perdita della reputazione; Francia fino a 30.000 euro e reclusione fino a un anno; Portogallo da 1.200 a 6.000 euro; Germania 1.500 euro; Irlanda fino a 5.000 euro e/o reclusione fino a sei mesi; Slovacchia da 1.659 a 16.596 euro; Austria da 400 a 5.000 euro.