Con un progetto sostenuto dal ministero tedesco dei Trasporti, DB Cargo vuole aumentare l’efficienza delle operazioni nei principali scali di smistamento grazie a locomotive da manovra totalmente autonome, pronte per la produzione in serie entro il 2028. La compagnia ferroviaria ha avviato lo sviluppo di una locomotiva da manovra completamente automatica, in collaborazione con Bosch Engineering e Itk Engineering, entrambe controllate da Robert Bosch.
La novità riguarda le attività di manovra nei grandi scali di smistamento. La locomotiva a guida autonoma sviluppata da DB Cargo promette di rivoluzionare questo processo, consentendo manovre autonome e più rapide, con ricadute dirette sulla competitività del trasporto a carro singolo. “Ciò porterà maggiore redditività per DB Cargo e una qualità operativa superiore, contribuendo in modo significativo al programma di risanamento S3 del Gruppo DB”, ha dichiarato Sigrid Nikutta, componente del Consiglio di amministrazione di Deutsche Bahn per il trasporto merci e amministratrice delegata di DB Cargo.
Il progetto, che ha già superato con successo la sperimentazione del prototipo nello scalo di Monaco Nord, prevede l’approvazione definitiva da parte dell’Agenzia federale per le ferrovie entro la fine del 2027. L’entrata in servizio operativo è pianificata per il 2028 nei principali scali tedeschi di DB Cargo, con un’estensione graduale su scala nazionale.
Il cuore tecnologico della nuova locomotiva è affidato a Bosch Engineering, che sta realizzando un’unità di automazione dotata di sensori e algoritmi per la percezione ambientale, in grado di gestire in autonomia tutte le fasi della manovra. Itk Engineering, invece, sta sviluppando la postazione di comando da linea, ovvero l’interfaccia attraverso cui gli operatori impartiranno le istruzioni alla locomotiva automatica. Un’integrazione tra uomo e macchina che punta ad aumentare l’affidabilità e la sicurezza delle operazioni.
Il progetto riceve anche il sostegno istituzionale: il ministero federale tedesco per il Digitale e i Trasporti (Bmdv) ne finanzia lo sviluppo nell’ambito del proprio programma di promozione delle tecnologie pionieristiche per il trasporto ferroviario merci. Una scelta strategica che riflette l’impegno della Germania nel rafforzare l’intermodalità e ridurre l’impatto ambientale della logistica, spostando quote sempre maggiori di traffico su rotaia.