La galleria ferroviaria del Frejus, arteria nevralgica della mobilità tra Italia e Francia, riapre il 31 marzo 2025, 31 marzo 2025, dopo un'interruzione di diciannove mesi. Il blocco fu causato da una frana avvenuta il 27 agosto 2023 sul versante francese della Savoia, che provocò gravi danni alla linea ferroviaria all'esterno del tunnel principale e a una galleria secondaria lunga 300 metri.
Il Frejus rappresenta una delle principali vie di comunicazione ferroviaria tra i due Paesi, con un ruolo centrale nei flussi passeggeri e merci lungo l’asse Torino-Lione-Parigi. La sua prolungata chiusura ha avuto impatti significativi non solo sul trasporto ferroviario transfrontaliero, ma anche sull'intero equilibrio logistico dell’arco alpino occidentale, costringendo passeggeri e operatori del trasporto merci a cercare soluzioni alternative, spesso su strada.
Il ripristino dell’infrastruttura ha richiesto interventi tecnici di elevata complessità. Le operazioni hanno incluso la rimozione di migliaia di metri cubi di materiale roccioso instabile, il consolidamento del versante colpito dalla frana e la completa ricostruzione delle tratte danneggiate. Il costo complessivo dell’opera è stato stimato in circa 13 milioni di euro.
Con la riapertura, Sncf ha ripreso i collegamenti ferroviari tra Parigi e Milano con tre corse giornaliere di andata e ritorno. Trenitalia seguirà il primo aprile, con due corse sulla medesima tratta. I tempi di percorrenza previsti sono competitivi: circa sette ore tra Milano e Parigi e poco meno di sei ore tra Torino e Parigi (5 ore e 39 minuti). Anche i treni regionali Ter tornano operativi con diciannove collegamenti quotidiani fino a Modane, segnando un ritorno alla normalità per gli spostamenti locali e transfrontalieri.
Il segmento merci, invece, seguirà un percorso di ripresa più graduale. Prima della chiusura, attraversavano la galleria del Frejus circa 34 treni merci al giorno. Tuttavia, l’interruzione forzata ha spinto molti operatori a stipulare contratti alternativi con trasportatori su gomma. Si prevede che il pieno recupero dei volumi merci avverrà nell’arco dei prossimi sei mesi.