Anche nel 2025, il mondo della logistica e dei trasporti non si è tirato indietro nel celebrare il primo aprile con una serie di burle creative e surreali, tanto divertenti quanto, a volte, fin troppo plausibili. Dai container trasformati in micro-abitazioni ai camion con doccia integrata, fino al trasporto merci nello spazio, il settore ha dato libero sfogo alla fantasia. Ecco una panoramica dei pesci d’aprile 2025 più fantasiosi (e ben confezionati) che hanno fatto sorridere professionisti e appassionati del settore.
Tra le trovate più “spaziali”, spicca senza dubbio la FlyHighBox annunciata da Kögel. L’azienda tedesca ha immaginato un futuro in cui le merci vengono spedite e immagazzinate direttamente nello spazio. Il concetto è chiaro: “Spazio di archiviazione illimitato”, “parcheggi gratuiti in orbita” e “Supply Chain 3000” sono le parole d’ordine della nuova logistica interplanetaria. Disponibile, ovviamente, solo dal 1° aprile 2050. Una provocazione che, tra le righe, fa riflettere sulle sempre più pressanti sfide legate allo stoccaggio e all’ottimizzazione degli spazi terrestri.

La svizzera Bertschi, nota per i suoi container destinati al trasporto di sostanze chimiche, ha invece proposto un riutilizzo “abitativo” dei propri contenitori. Le BertschiBoxLiving sono micro-case sostenibili complete di tutto: letto matrimoniale, cucina, bagno in stile wetroom e persino pannelli solari. “Ideali per festival, aree remote o microquartieri urbani”, dice il post, con un tono perfettamente serio. E in fondo, chi non vorrebbe vivere in un ex-container chimico con vista terminal?

Il comfort dell’autista è stato al centro di un’altra proposta immaginaria di Vos: una doccia integrata nel camion, posta subito dietro il sedile di guida. La soluzione, che sfrutta lo spazio extra consentito dalle nuove normative sull’aerodinamica, prevede serbatoi d’acqua al posto di quelli del gasolio, con un sistema di scarico intelligente. “Perfetto per i conducenti che vogliono avere un aspetto fresco dopo un lungo viaggio”, recita il post. Primo test previsto — guarda caso — il 1° aprile 2026.

Non poteva mancare una stoccata all’assurdo anche nel campo della sicurezza: secondo una falsa nuova normativa Adr 2025, dal primo luglio i conducenti dovranno annusare i fusti per identificare la pericolosità dei materiali: se puzza, è pericoloso, se fa piangere, è molto pericoloso, se profuma, attenzione massima. Un’ironia pungente (è il caso di dirlo) che prende bonariamente in giro la complessità talvolta cervellotica delle normative nel settore del trasporto merci pericolose.
Dal fronte americano, ecco il pesce più geopolitico: la presunta iniziativa Clear Carry dell’amministrazione Trump 2.0, che imporrebbe valigie trasparenti per tutti i passeggeri in arrivo negli Stati Uniti. La motivazione? Accelerare i controlli doganali e garantire massima sicurezza. “Una scelta chiara”, recita il gioco di parole finale, che ha fatto il giro del web tra ironie e – come spesso accade – qualche dubbio sulla reale verosimiglianza della proposta.
Infine, Gruber Logistics ha annunciato un progetto rivoluzionario: un’infrastruttura pneumatica sottomarina per collegare Europa e Stati Uniti con capsule ad altissima velocità (oltre 10.000 km/h). Un “teletrasporto” delle merci che promette sostenibilità, efficienza e rapidità. Un’idea così ambiziosa da sembrare – forse – solo un po’ più lontana del 1° aprile.

Questi pesci d’aprile non sono solo uno sfogo creativo per i reparti marketing delle aziende, ma anche un modo per avvicinare il grande pubblico a un settore percepito spesso come tecnico e distante. L’ironia si mescola con provocazioni che, sotto il sorriso, lasciano spazio a riflessioni sul futuro del trasporto: dallo spazio ai materiali riutilizzati, passando per il benessere degli autisti e la sostenibilità. Per un giorno, anche la logistica si prende una pausa dalla serietà. E sogna in grande.