Nel tardo pomeriggio del primo marzo 2025 i russi hanno attuato un attacco con missili balistici al porto di Odessa, in Ucraina, che ha colpito alcune infrastrutture portuali e ha danneggiato la portacontainer Msc Levante F. Due dipendenti del porto sono rimasti feriti, mentre non si registrano feriti tra i membri dell’equipaggio. Le Autorità ucraine hanno documentato le conseguenze dell'attacco come parte di un'indagine su quello che classificano come crimine di guerra secondo la legge ucraina (Parte 1 dell'Articolo 438 del Codice Penale dell'Ucraina).
Le prime informazioni della stampa ucraina indicano che la Msc Levante F, che batte bandiera panamense, ha subito danni importanti, causati anche da un incendio a bordo. La portacontainer era entrata in porto la mattina dello stesso primo marzo. L'attacco ha causato danni anche alla nave portarinfuse Super Sarkas, con bandiera della Sierra Leone, carica di mais e soia per l'esportazione.
Secondo il vice Primo Ministro ucraino Oleksiy Kuleba, questa è la ventinovesima nave civile danneggiata dagli attacchi russi dall'inizio del conflitto. Nonostante ciò, il corridoio marittimo ucraino per le esportazioni ha continuato a funzionare, movimentando circa 106 milioni di tonnellate di merci dalla sua istituzione, con quasi 70 milioni di tonnellate di spedizioni di grano. Questo volume rappresenta circa quattromila movimenti individuali di navi.
La Msc Levante F – costruita nel 2006 con capacità di 1.114 teu e due gru – opera prevalentemente nel Mar Nero, toccando porti turchi e georgiani. Prima di approdare a Odessa era salpata dal porto turco di Asyaport il 25 febbraio. Secondo il canale Telegram russo TalipoV, dell’omonimo blogger russo, la nave avrebbe caricato droni e armi in Turchia. Il blogger aggiunge che la portacontainer sarebbe stata colpita da due missili alle ore 18.00. Kuleba ha contestato quest’affermazione, dichiarando che il carico della nave è solamente civile.