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    Mutares acquisisce la proprietà di Magirus

    Il 3 gennaio 2025 si è completata la vendita della società tedesca Magirus e delle sue controllate, specializzate nella produzione di veicoli antincendio, al fondo private equity Mutares. Il marchio tedesco esce così definitivamente da Iveco, dove entrò nel 1975. La storia di Magirus inizia nel 1864 a Ulm grazie alla visione di Conrad Dietrich Magirus, un comandante dei Vigili del Fuoco che intuì la necessità di attrezzature più efficaci per combattere gli incendi. La sua prima invenzione, la Ulmer Leiter, una scala estensibile a due ruote, rivoluzionò il modo di intervenire sui roghi, permettendo ai pompieri di raggiungere altezze mai viste prima. Non solo, la scala poteva essere spostata anche quando era estesa, una caratteristica innovativa per l'epoca.

    L'azienda, inizialmente denominata Feuerwehr-Requisiten-Fabrik C.D. Magirus, si specializzò poi nella produzione di attrezzature antincendio, introducendo innovazioni come la Elevator-Patent-Ladder e la pompa con motore a petrolio trainata da cavalli. Oltre ai primi prodotti legati all'antincendio, Magirus iniziò presto a produrre anche camion e autobus, come il modello 360M19 Canvas. Questi veicoli si distinsero per l'elevata qualità costruttiva, che li rese adatti ad operare anche nelle condizioni più difficili. Nel 1895, alla morte di Conrad Dietrich, i suoi tre figli presero le redini dell'azienda.

    Durante la Grande Depressione, la produzione di Magirus subì un calo. I motori a benzina utilizzati fino ad allora erano prodotti da Maybach-Motorenbau e dalla statunitense Continental Motors. Tra il 1929 e il 1931, Magirus produsse un proprio motore, ma nel 1932 una crisi finanziaria spinse l'azienda a cercare collaborazioni con altri costruttori. Nel 1936, la Humboldt-Deutz, un'azienda di Colonia specializzata nella produzione di motori diesel, acquisì Magirus. Questa fusione si rivelò strategica per entrambe le aziende: Magirus ottenne l'accesso ai motori diesel Deutz, mentre Deutz ampliò l’offerta con veicoli completi. Il logo di Magirus-Deutz era una M stilizzata con una punta centrale lunga e affilata, a rappresentare la guglia del Duomo di Ulm.

    All’inizio degli anni settanta, Khd (proprietaria di Magirus-Deutz) iniziò a collaborare con Fiat per produrre veicoli industriali, permettendo alla società torinese di accedere alla tecnologia dei motori diesel Deutz, che allora erano rinomati per affidabilità e robustezza. Nel 1975 Khd acquisì il 20% delle azioni di Iveco - che venne creata l’anno precedente dalla fusione di Fiat Veicoli Industriali, OM e Unic - cedendo in cambio la sua divisione camion Magirus-Deutz. Nel 1979 la collaborazione tra Khd e Fiat s’interruppe bruscamente, lasciando a Iveco la completa proprietà del marchio, degli impianti e delle tecnologie di Magirus-Deutz.

    Negli anni successivi i veicoli antincendio di Magirus vennero venduti prima col marchio d’Iveco Magirus e poi solo come Magirus, diventando un riferimento per i Vigili del Fuoco di tutto il mondo grazie all'affidabilità e all’innovazione. In questo settore, Iveco nel 1995 creò anche Iveco Eurofire, dall’unione delle attività antincendio della stessa Iveco e di Renault Véhicules Industriels, mentre Magirus cominciò a usare anche autotelai di altri costruttori e si specializzò nelle scale per pompieri. Per esempio, nel 1994, Magirus presentò la prima scala girevole articolata al mondo, che permetteva di operare con precisione anche negli spazi più angusti e sei anni dopo, fu la volta della prima scala girevole senza oscillazioni con tecnologia CS (computer stabilised).

    Negli ultimi anni, però, Magirus ha dovuto affrontare difficoltà economiche. Nel 2012 chiuse stabilimenti in Germania, Francia e Austria, concentrando la produzione a Ulm, senza però sciogliere il nodo economico. Nel 2023, l'azienda registrò una perdita di 35 milioni di euro (Ebit), contribuendo ai ricavi di Iveco Group solo per circa il due percento. A marzo 2024, quando Iveco firmò l’accordo di cessione al fondo tedesco Mutares, Magirus contava 1.300 dipendenti.

    Questa cessione ha suscitato la reazione dei sindacati, che hanno espresso preoccupazioni sul futuro dei lavoratori. La cessione comprende anche l’impianto Iveco di Brescia dedicato ai veicoli antincendio, che impiega circa duecento persone. I sindacati italiani Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Uglm hanno chiesto un incontro al ministero delle Imprese con tutte le parti coinvolte esprimendo “grande preoccupazione per la cessione e per il fatto che l’acquirente sia un fondo di private equity”.

    Nonostante la crisi, Magirus resta uno dei principali produttori di veicoli e attrezzature antincendio al mondo. La sua gamma di prodotti comprende autopompe, come la Tank Pumper, basata sul telaio Iveco Daily, scale girevoli, veicoli di soccorso e attrezzature specializzate per la lotta agli incendi. Magirus offre anche una vasta gamma di scale girevoli, pompe e autopompe, tutte caratterizzate da innovazione e alta qualità. Serve mercati in tutto il mondo, con una forte presenza in Europa, Asia e America Latina. Mutares, fondato nel 2008, è un fondo private equity specializzato nel rilancio d’imprese di medie dimensioni che ha sede a Monaco di Baviera ed è quotato in Borsa.

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